Valore da record per i mutui erogati l’anno scorso in Repubblica Ceca: 430 miliardi di corone ceche

Durante lo scorso anno, le banche della Repubblica Ceca hanno concesso mutui per un valore record pari a 430 miliardi di corone ceche, vale a dire il 69% in più se comparato al 2020.

Nel corso della conferenza stampa di pochi giorni fa, Jan Sadil, membro del consiglio di amministrazione del Gruppo ČSOB (leader del mercato ipotecario) ha affermato che l’evelata domanda di alloggi è stata favorita principalmente dai bassi tassi di interesse e dai timori di un possibile rincaro dei tassi durante il nuovo anno. I prestiti concessi per le abitazioni rappresentano un risultato record che ha superato in modo significativo anche gli anni di maggior successo del mercato dei mutui. Gli straordinari risultati, dovuti principalmete ai tassi di interesse molto bassi e alla possibilità di finanziamenti vantaggiosi, hanno trainato l’elevata domanda di immobili per abitazioni proprie e per investimento. L’elevata domanda e una serie di altre cause hanno causato una crescita molto rapida dei prezzi immobiliari.
Lo stesso Sadil sostiene che, i tasssi di interesse, che hanno raggiunto il quattro per cento alla fine dello scorso anno, continueranno a salire durante il 2022. Ha inoltre aggiunto che, la domanda di immobili diminuirà, ma non fermerà l’aumento dei prezzi abitativi a causa dell’inflazione, dell’energia e della carenza di materiali.

L’anno scorso il detentore del record è stato il terreno, i cui prezzi sono aumentati di circa il 22% durante l’anno precedente. In aggiunta all’aumento dei prezzi immobiliari, è aumentato anche il mutuo medio. Il Gruppo ČSOB dichiara che per i propri clienti, il prestito medio ha superato i 3,5 milioni di corone ceche, mentre l’ipoteca media a Praga e nella regione della Boemia centrale è addirittura pari a 3,88 milioni di corone ceche. La notizia positiva rimane che nonostante l’aumento dei prezzi degli immobili e il prestito medio, non vi è alcuna estensione della loro scadenza che è di circa 26 anni. Nonostante l’aumento più rapido dei tassi di interesse alla fine dell’anno, non si intravedono problemi di rimborso per i clienti che si aspettano un rifinanziamento del mutuo.

Con l’anno precedente oramai alle spalle, ci si aspetta un ritorno alla normalità entro il 2022. Per la conclusione della conferenza, Sadil ha sostenuto che: “i tassi di interesse, che variano tra il quattro e il cinque per cento all’inizio dell’anno, giocheranno un ruolo importante. Per tutti coloro che sono interessati al risparmio, tuttavia, l’aumento dei tassi di interesse è una buona notivia e dunque si attende una maggiore attenzione per la costruzione di risparmi. Per i mutui invece, presume un ritorno dei volumi al livello degli anni precedenti”.

Fonte: České noviny | ČeskéNoviny.cz (ceskenoviny.cz)