La Repubblica Ceca e l’Area Euro, due realtà che non si incontreranno mai?

global tax

La Repubblica Ceca è un Paese membro dell’Unione Europea ma non dell’Area Euro, in quanto diversamente dall’euro impiega la propria moneta nazionale.
La Banca Nazionale della Repubblica Ceca (BNC) in collaborazione con il Ministero delle Finanze, valuta periodicamente i possibili scenari che il Paese trarrebbe da un’eventuale convergenza verso l’adozione dell’euro.

Ogni anno, il lavoro congiunto delle due istituzioni viene riassunto in un documento anche denominato: Assessment of the Fulfilment of the Maastricht Convergence Criteria and the Degree of Economic Alignment of the Czech Republic with the Euro Area (valutazione del rispetto dei criteri di convergenza di Maastricht e del grado di allineamento economico della Repubblica Ceca con l’Area Euro). In base alla decisione dell’anno precedente, presa dal Governo di non valutare nuovamente il rispetto dei criteri da parte della Repubblica Ceca e il suo grado di allineamento con gli standard dell’area euro fino al 2022, la BNC e il Ministero delle Finanze quest’anno non hanno pubblicato un documento unico. La BNC ha dunque reso disponibile solo il suo documento analitico. L’obiettivo è di presentare una visione di lungo termine degli sviluppi economici in Repubblica Ceca rispetto agli obblighi di prendere parte all’ area euro. L’analisi di quest’anno evidenzia che il futuro allineamento verso la moneta unica europea dovrebbe incrementare ulteriormente i benefici del Paese, derivanti da un suo più intenso coinvolgimento nelle relazioni economiche internazionali. Al tempo stesso, l’adozione dell’euro comporterebbe l’innalzamento di possibili rischi connessi alla perdita di indipendenza della propria politica monetaria e il ruolo stabilizzatore di un tasso di cambio flessibile.

Le caratteristiche dell’economia ceca riguardo l’ingresso nell’area euro possono essere divise in tre gruppi:

  1. Indicatori che suggeriscono un basso livello di rischio.
    Questo gruppo include gli stretti legami commerciali della Repubblica Ceca con l’area euro e le condizioni favorevoli che genererebbero eventuali benefici mediante l’adozione della moneta unica. L’allineamento tra il ciclo economico europeo e quello ceco è sostenuto anche dalla recente leggera tendenza rialzista dell’impiego dell’euro da parte delle aziende ceche. Bassi livelli di rischio associati a una potenziale adozione dell’euro da parte del Paese sono collegati anche alla valutazione del mercato del lavoro e del settore bancario interno. Il primo viene valutato positivamente grazie all’elevato livello di attività economica della popolazione ceca e al basso tasso di disoccupazione di lungo termine, mentre, il settore bancario domestico, la cui capitalizzazione è ulteriormente aumentata negli ultima anni, si dimostra resiliente potendo contare di una posizione di liquidità molto robusta.
  2. Indicatori con un livello intermedio di rischio.
    La seconda categoria focalizza l’attenzione su aspetti neutrali al rischio di una possibile convergenza del Paese verso la moneta europea. In media, la Repubblica Ceca differisce dall’unione monetaria per alcuni indicatori finanziari, tali però, da non costituire uno svantaggio o una barriera precludente per tale ingresso. Lo scostamento dei tassi d’interesse è considerato a sua volta un fattore neutrale, sebbene il suo livello, se comparato con i livelli dell’anno precedente, è diminuito a causa dell’inizio del ciclo di inasprimento della politica monetaria interna.
  3. Rischi economici collegabili alla potenziale adesione all’euro.
    Infine, il terzo gruppo include dei fattori che rendono il processo di convergenza economica della Repubblica Ceca verso l’area euro ancora incompleto e lungo da realizzare; in particolare, fattori relativi alla dinamica dei prezzi e dei livelli salariali. Un rischio in caso di adozione sarebbe la minore somiglianza strutturale dell’economia ceca comparata con quella europea. Divergenze emergono anche nel mercato lavorativo nazionale in cui persiste il problema della configurazione del sistema fiscale e previdenziale, il quale può avere come effetto il disincentivo per la ricerca attiva di un impiego. Si aggiunge l’impiego di strumenti di politica fiscale, implementati nel tentativo di stabilizzare l’economia colpita dalla pandemia, che si è riflesso in un significativo deterioramento del saldo delle amministrazioni pubbliche, intensificando ulteriormente il problema persistente della sostenibilità delle finanze pubbliche cece.

La pandemia causata dal COVID ha senza ombra di dubbio colpito gli sviluppi macroeconomici di tutti i paesi dell’area euro, se pur in misura molto variabile. La necessità di fronteggiare questioni più urgenti ha perciò distolto l’attenzione del paese dal valutare più approfonditamente l’integrazione nell’area euro. La costruzione dell’unione economica e monetaria rimane un processo incompiuto e di lunga durata. Le implicazioni di una futura adesione da parte della Repubblica Ceca devono.