Aggiornamento COVID-19 in Repubblica Ceca

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Visto l’incremento dei casi Covid-19, in tutto il paese il ministro della Salute Adam Vojtěch, ha affermato che a partire dal 1° novembre, i bar e i ristoranti della Repubblica Ceca dovranno verificare lo stato di salute dei clienti una volta accomodati. L’obbligo non si applica a coloro che ordinano d’ asporto, né sarà richiesto ai ristoranti nelle food court dei centri commerciali. Al personale del ristorante sarà vietato consentire l’ingresso o fornire servizi a chiunque non sia in possesso di un certificato elettronico o cartaceo che attesti la vaccinazione completa, la recente infezione da Covid o un test Covid negativo valido. La polizia o l’ufficio della sanità pubblica possono intervenire se un ospite si rifiuta di presentare le prove e sarà punito anche per aver presentato un documento falso.

I test Covid non saranno più gratuiti: devono essere pagati a partire dal 1 novembre e rimarranno gratuiti solo per le persone sotto i 18 anni, quelle vaccinate, a metà della loro vaccinazione e coloro che non possono essere vaccinati a causa di una controindicazione.  Anche i test ordinati da medici o autorità sanitarie pubbliche rimarranno gratuiti.

Tempo di quarantena ridotto: il governo ha approvato che la quarantena di coloro che sono stati in contatto con una persona infetta da Covid sarà ridotta da 14 a 7 giorni a partire dal 25 ottobre, se terminata con un test PCR negativo.

I legislatori cechi hanno, inoltre, deciso che i respiratori saranno obbligatori in tutti i locali interni, compresi i luoghi di lavoro, a partire dal 25 ottobre, facendo un’eccezione per le persone che lavorano da sole in un ufficio. Attualmente, l’obbligo del respiratore si applica ai negozi e ai trasporti pubblici. Per far rispettare queste direttive il governo ha introdotto una multa di 10.000kc per mancato utilizzo della mascherina.