Governo: Nuove restrizioni Covid in Repubblica Ceca

Nuove restrizioni Covid in Repubblica Ceca

Nuove restrizioni Covid in Repubblica Ceca

Le nuove restrizioni Covid in Repubblica Ceca sono state ufficializzate ieri, 1 Luglio 2021, dopo una riunione straordinaria del Governo. Le nuove regole sono state emanate con lo scopo di evitare un diffusione incontrollata della nuova variante Delta, particolarmente contagiosa rispetto a quella base.

Quali sono le nuove regole?

Le nuove restrizioni Covid in Repubblica Ceca entreranno ufficialmente in vigore a partire dal 9 Luglio 2021. La principale variazione rispetto alle regole precedentemente in vigore riguarderà i casi in cui le persone risulteranno innocue per la diffusione del contagio. Infatti, se fino al 9 Luglio per accedere a tutte le attività come ristoranti o eventi basterà: aver ricevuto una singola dose di vaccino da almeno 22 giorni, avere effettuato un test negativo o essere guariti dal covid da 180 giorni. A partire dal 9 Luglio in poi la sola prima dose non sarà più sufficiente.

Nuove restrizioni Covid in Repubblica Ceca

Infatti la prima dose del vaccino è efficacie solo al 33% contro la variante Delta. Ciò significa che chi vorrà accedere ad eventi culturali, ristoranti etc. dovrà dimostrare di non essere infetto tramite test Covid, anche se ha già ricevuto la prima dose. Chi ha ricevuto invece la entrambe le dosi (o la monodose) da minimo 14 giorni oppure è guarito dal Covid da meno di 180 giorni non dovrà effettuare alcun test.

Viaggi: nuove restrizioni Covid in Repubblica Ceca

Nuove restrizioni Covid in Repubblica Ceca

Sono entrate in vigore alcune nuove regole per viaggiare all’interno della Repubblica Ceca. Anche per entrare sul territorio ceco non sarà più sufficiente una singola dose di vaccino, ma sarà necessario anche il Covid test. Si dovrà inoltre compilare nuovamente il modulo online e presentare un test negativo, esclusivamente PCR, a meno che non si sia vaccinati completante da almeno 14 giorni. Le suddette regole varranno anche per i paesi, come l’Italia, considerati momentaneamente a basso rischio.

 

Fonte: Vláda