Economia ceca in calo nel 2020

Il 2020 ha fatto registrare una diminuzione del PIL del 5,6% rispetto al 2019. Il calo è stato influenzato quasi esclusivamente dalla crisi innescata dalla pandemia di Covid-19.  I settori più colpiti sono stati ovviamente quello turistico, commerciale, dei trasporti e della ristorazione.  Tutttavia quest‘anno si prevede un recupero parziale delle perdite, con un incremento del PIL tra il 2,5% e il 3%. La ripresa però dipenderà fortemente dall‘andamento dell‘epidemia e delle vaccinazioni.

Altro dato preoccupante è il tasso di occupazione delle persone di età compresa tra i 15 e i 64 anni che ha raggiunto il 73,9% a dicembre 2020 ed è diminuito di 1,4 punti percentuali rispetto a quello di dicembre 2019.

Il tasso generale di disoccupazione, invece, di persone tra i 15 e i 64 anni ha raggiunto il 3,2% a dicembre 2020 ed è aumentato di 1,2 p.p., su base annua. Il tasso di disoccupazione maschile, ha raggiunto il 2,8%, mentre quello femminile ha raggiunto il 3,7%.

Tuttavia l’agenzia di rating Moody’s ha confermato alla Rep. ceca un rating Aa3 con prospettiva stabile. Ciò ,secondo l’opinione espressa dalla ministra delle Finanze Alena Schillerova, costituisce “una ottima notizia che dimostra la buona direzione della politica economica ceca”. Moody’s è del parere che la resilienza economica del Paese resti forte nel medio e lungo termine, nonostante la pandemia. La Rep. ceca, secondo l’agenzia, ha un più elevato potenziale di crescita rispetto a Paesi con il medesimo rating, in primo luogo Belgio e Regno Unito.

Fonte: https://www.czso.cz/csu/czso/cri/predbezny-odhad-hdp-4-ctvrtleti-2020