Moody’s conferma la stabilità dell’economia ceca

Un’altra buona notizia per l’economia ceca: l’agenzia Moody’s ha aggiornato il rating della Repubblica Ceca facendo registrare un netto miglioramento. La valutazione passa da A1 ad Aa3  e, a conferma della solidità del sistema finanziario, anche l’outlook passa da positivo a stabile. Le ragioni di questo risultato incoraggiante sono da ricercare nel miglioramento dei parametri sulla solidità fiscale del paese e nelle riforme del governo volte all’aumento della quota di valore aggiunto nel settore industriale e alla promozione dell’innovazione in tutti i settori. Uno sforzo di cui si è fatto carico l’esecutivo, come sottolineato anche dal premier Andrej Babis. Le prospettive di stabilità fanno ben sparare anche per il futuro: grazie ad un sistema istituzionale solido, si ritiene che gli indicatori fiscali rimarranno stabili e in linea con quelli degli altri paesi con un rating Aa3, anche se la congiuntura economica dovesse mutare. Sebbene Moody’s si aspetti che i saldi di bilancio registrino un deficit inferiore all’1% del PIL nei prossimi anni, il prudente quadro di politica fiscale della Repubblica Ceca e l’adesione alle norme fiscali nazionali e dell’UE mettono al riparo Praga da un significativo deterioramento dell’economia. La valutazione positiva di Moody’s ha coinvolto anche il tetto delle obbligazioni in valuta estera a lungo termine della Repubblica Ceca che passa da Aa1 ad Aa2, mentre il tetto dei depositi in valuta estera a lungo termine passa da A1 ad Aa3.

L’onere del debito e i parametri sulla sua sostenibilità dimostrano una performance migliore della media dei paesi che rientrano nel rating Aa3, una tendenza positiva che dovrebbe dimostrarsi immune alle potenziali revisioni al ribasso delle previsioni di crescita. Moody’s prevede che l’onere del debito della Repubblica Ceca diminuirà ulteriormente nel 2019 e 2020, raggiungerà il 30,8% del PIL entro la fine del 2020 e scenderà al di sotto del 30% del PIL entro il 2023.

Il governo ceco si è concentrato, in linea con i partners europei più solidi, sull’aumento della produttività de lavoro e sulla attuazione delle riforme strutturali, pur registrando un leggero ritardo per ciò che concerne il mercato del lavoro e la capacità d’innovazione.  Secondo Moody’s, le iniziative del governo, la strategia di innovazione, gli incentivi agli investimenti, hanno rafforzato ulteriormente la struttura economica ceca. Secondo il European Innovation Scoreboard o il rapporto del World Economic Forum’s Readiness for the Future of Production, il paese è un moderato innovatore e si colloca nella fascia medio-alta rispetto ai partners dell’UE con lo stesso rating.

Fonte: Moody’s