Perché investire in Repubblica Ceca

La fiducia nell’economia ceca è cresciuta in agosto con l’indicatore integrato che sale dello 0,5, arrivando a 95,6 punti contro i 95,1 del mese precedente. Lo stesso vale per l’indicatore integrato delle imprese che guadagna 0,8 punti in più rispetto a luglio salendo a 93,6.

Di particolare rilevanza è la semplificazione  relative all’assuzione di stranieri che si avrà a partire da questa settimana per le aziende . Questo si deve soprattutto all’altissima domanda del mercato del lavoro in Repubblica Ceca, nello specifico a Praga dove, nel 2018, è stato registrato un tasso di disoccupazione pari al 1,3% confermandosi così tra le regioni con il più basso tasso di disoccupazione dell’Unione Europea. Si stima  inoltre che in futuro, soltanto dall’Ucraina, arriveranno 20.000 persone in più ogni anno.

La settimana scorsa è stato approvato il decreto di attuazione del sistema di incentivi agli investimenti, che sarà diretto in particolar modo ad aziende con progetti ad elevato valore aggiunto e che puntano su ricerca e sviluppo. Queste nuove regole mirano a sostenere maggiormente le aziende ceche. Lucie Malacova, Ministro del Lavoro e degli Affari Sociali, ha evidenziato che l’azienda beneficiaria degli incentivi sarà tenuta a garantire ai nuovi dipendenti un salario pari alla media regionale.

E‘ stato varato recentemente un disegno di riforma che prevede l’attivazione del portale “Moje dane” (Le mie tasse) attraverso il quale i contribuenti potranno interfacciarsi direttamente con l’ufficio imposte . Questo progetto deve ancora passare l’esame del Parlamento, ma si prevede la sua attivazione a partire da dicembre 2020, con delle funzionalità molto simili all’internet banking.

La Commissione Europea ha versato alla Repubblica Ceca  fino a luglio 2019 il 30,4% delle risorse relative al periodo di programmazione 2014\2020,  sarebbe a dire 186,2 miliardi di corone ceche. Da inizio anno, solo la città di Praga ha ricevuto il 40% di questi fondi, cioè il 70% in più rispetto all’anno precedente.

L’Associazione bancaria ceca prevede un calo nei prezzi delle abitazioni come già avvenuto nel 2000. Si esclude però che i ribassi possano riguardare località più ricercate come il centro di Praga. Diverso però è il caso delle periferie, soprattutto  per quanto riguarda i prefabbricati, che potrebbero essere sì soggetti a questo ribasso.

 

Fonti: Novinky, Inhed, Ctk